mercoledì 5 ottobre 2016

Stranger Things: il grande ritorno degli sfigati


Giocano a Dungeons and Dragons. Sono patiti di Star Wars. A scuola, quando non vengono picchiati o derisi, si chiudono a studiare nel laboratorio di scienze. Stanno con la testa qui e contemporaneamente su un altro pianeta, per questo a una prima occhiata sembrano degli idioti. Sono gli sfigati. E sono tornati con la serie Stranger Things.

Quattro ragazzini disadattati sono pronti ad affrontare una straordinaria avventura, anche se non sanno di esserlo finché uno di loro viene dichiarato scomparso, rapito da chissà cosa o andato a finire chissà dove, forse in un'altra dimensione dove regnano oscure creature, predatori dello spazio multidimensionale. Oppure, il ragazzino è finito nelle mani di qualche organizzazione segreta pronta a sottoporlo a terribili esperimenti.

Ma non sta a noi scoprire che fine ha fatto il piccolo Will Byers. Gli unici che possono davvero trovarlo sono i suoi amici Mike, Dustin e Lucas, aiutati da un'altra sfigata, una ragazzina dalla testa rasata, lei sì, fuggita da un laboratorio. La fanciulla ha strani poteri: uno di questi è la capacità di muovere gli oggetti col pensiero, mentre gli altri poteri si vedranno più avanti anche se resteranno un mistero. 

Per quanto sia strano quello che accade dalla scomparsa del loro amico in avanti, niente è più assurdo del loro modo di vedere le cose, del loro stare al mondo. In altre parole la cosa che ha fatto scomparire Will Byers non ha considerato il potere di un gruppetto di ragazzini strampalati che con l'intraprendenza, la fantasia e l'amicizia della loro età sono gli unici in grado di addentrarsi nell'incomprensibile. Gli unici a potersi spingere oltre, dove nessun adulto o bulletto è arrivato mai.


F A

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