sabato 12 novembre 2016

Piove, batterio ladro


Un video dell’American Chemical Society racconta la straordinaria connessione tra i batteri degli oceani e la caduta della pioggia.

Quando pensiamo alle particelle presenti nell’aria, ci vengono in mente le sostanze inquinanti rilasciate dal consumo di combustibili. Ma oltre a ospitare molecole generate dall’uomo, l’atmosfera contiene molti elementi di origine naturale, come per esempio la sabbia dei deserti. Nell’aria, però, aleggia anche del materiale organico proveniente sia dalle foreste che dagli oceani. Le particelle aeree naturali possono incidere sulla temperatura globale e giocano persino un importante ruolo nelle precipitazioni. Queste particelle possono essere semplici sostanze o veri e propri organismi viventi. Batteri come Pseudomonas syringae, per dirne uno.

I nostri mari coprono il 70% della superficie terrestre e la loro composizione chimica è ancora in gran parte un mistero. Però sappiamo che gli oceani sono ricoperti in superficie da un sottilissimo strato di materia organica e batteri. Sembrerebbe che alcuni di questi microbi adagiati sull’acqua vengano rilasciati nell’atmosfera abbastanza in alto da interagire con le particelle dell’aria che formano le nuvole.



Via BioPills

Immagine: American Chemical Society

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