sabato 12 novembre 2016

Tutto quello che c'è da sapere sulla super Luna


Lunedì 14 novembre 2016 i nostri cieli ospiteranno una super Luna, quindi il satellite sarà visibile con la massima dimensione apparente. In Australia, invece, lo spettacolo è atteso per il giorno dopo.

La Luna ruota intorno alla Terra tracciando un’orbita ellittica, perciò raggiunge sempre un punto di massima vicinanza, perigeo, e uno di massima distanza, detto invece apogeo. Al perigeo la Luna si trova a circa 350mila chilometri dalla Terra, mentre all’apogeo è distante circa 400mila chilometri. «Il fenomeno della super Luna – spiega Antonio Mercatali, responsabile della Sezione di Ricerca Luna dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) – si verifica quando il nostro satellite naturale ha un avvicinamento maggiore rispetto ad altre volte alla Terra durante il perigeo. Nel caso del 14 novembre la distanza minima tra la Terra e la Luna sarà di 356.511 chilometri, quindi avremo un avvicinamento più marcato».

Con il termine sizigia gli astronomi definiscono il momento in cui il Sole, la Terra e la Luna si allineano tra loro. Quando la Luna si allinea dalla parte opposta della Terra rispetto al Sole viene completamente illuminata e dà luogo alla Luna piena. Nel caso in cui il triplice allineamento coincidesse con la Luna piena al perigeo, si verificherebbe quella che viene comunemente chiamata super Luna.

Quando e come vedere la super Luna

Una super Luna, o Luna piena al perigeo, può apparire nel cielo fino al 14 per cento più grande e fino al 30 per cento più luminosa di una Luna piena all’apogeo. Comunque a occhio nudo non è affatto facile notare le differenze, tenendo anche presente che una luminosità maggiore del 30 per cento può essere facilmente mascherata dalle nuvole o dall’inquinamento luminoso urbano.

Inoltre nel cielo non esiste nessun righello che permetta di sapere quanto cambi il diametro della Luna. Insomma, senza nessun punto di riferimento non possiamo notare, a occhio, piccole differenze di diametro. L’unica soluzione sarebbe quella di fotografare la Luna sia all’apogeo che al perigeo, confrontando poi gli scatti, che comunque andrebbero eseguiti alle medesime condizioni.


La super Luna raggiungerà la sua massima fase di Luna piena alle 14:52 ora italiana di lunedì 14 novembre e sarà ben visibile durante la notte. «Per quanto riguarda l’osservazione, a occhio nudo non si potrà percepire la differenza di grandezza del disco lunare», chiarisce Antonio Mercatali. «Quindi se le condizioni meteo lo permetteranno, la sera potremo vedere la Luna un po’ più luminosa, con le diverse zone lunari chiare delle Terre e quelle più scure dei Mari, in un modo forse più contrastato ma niente di più. Speriamo quindi in un cielo sereno, sicuramente l’osservazione con un binocolo potrà essere molto bella. Anche usando un piccolo telescopio la Luna piena sarà così luminosa da poter abbagliare l’occhio, ed è bene usare degli appositi filtri lunari durante l’osservazione».

Per godersi la super Luna in tutto il suo splendore a occhio nudo ci si può affidare alla cosiddetta illusione lunare: quando la Luna si trova vicino all’orizzonte, appare stranamente grande grazie a un’illusione ottica prodotta dal nostro cervello. Un effetto simile si verifica quando viene guardata la Luna passare dietro un albero, una montagna o un palazzo, creando, tra l’altro, anche un contrasto che ne evidenzia la rotondità.

Cos’ha di speciale questa super Luna

Quest’anno si verificheranno tre lune piene al perigeo: oltre a quella del 16 ottobre e del 14 novembre è attesa quella del 14 dicembre. Ma la super Luna del prossimo lunedì sarà davvero speciale, tanto che la si potrebbe definire una extra super Luna. Infatti non sarà solo la più vicina Luna piena del 2016, ma sarà anche la più vicina dell’intero Ventunesimo Secolo fino a oggi: non se ne vedeva una così dal 26 gennaio 1948 e non se ne vedrà un’altra più vicina fino al 25 novembre 2034.

Perché si chiama così

Il termine super Luna è stato coniato da Richard Nolle nel 1979 in un articolo, pubblicato sulla rivista Horoscope, dove descriveva una Luna piena o nuova che copra almeno il 90% della massima vicinanza alla Terra, quindi prossima o in corrispondenza del perigeo.

La super Luna non provoca nessun disastro naturale

Negli anni scorsi (e anche quest’anno) sono arrivate da diverse parti le puntuali fantasiose ricostruzioni secondo cui la super Luna sia causa di disastri naturali. In una pagina dedicata sul proprio sito, ci ha pensato l’Unione Astrofili Italiani a spegnere ogni allarmismo infondato. «Alcune persone poco informate – si legge – sostengono che ogni genere di catastrofi accada quando c’è la Luna piena: aumento dei ricoveri in ospedale e del tasso di criminalità, eruzioni vulcaniche, terremoti, e chi più ne ha più ne metta». L’11 marzo 2011, per esempio, il Giappone fu colpito da un potentissimo terremoto che causò uno tsunami devastante. Una settimana dopo, il 18 marzo, si è verificata una super Luna, e tanto è bastato ad alcune persone per associare le due cose senza alcun valido fondamento. «Queste persone possono tranquillizzarsi», conclude l’UAI.  «L’unico effetto che può produrre una Luna piena al perigeo è un lieve aumento, pari a ben 15 centimetri, del dislivello tra la bassa marea e l’alta marea».

Articolo pubblicato l'11 novembre su Fly Orbit News

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