mercoledì 14 dicembre 2016

Il tuffo di Cassini tra gli anelli di Saturno


Una manovra non adatta ai deboli di cuore, quella eseguita dalla sonda Cassini il 4 dicembre. La navicella ha infatti sfiorato il bordo più esterno degli anelli di Saturno, il pianeta intorno al quale orbita dal 2004. Si tratta della prima di una serie di manovre che si concluderanno tra circa un anno con un Grand Finale, quando la sonda si tufferà per sempre nell’atmosfera del gigante gassoso.

Cassini, la cui missione si svolge in collaborazione tra NASA, Agenzia Spaziale Europea (ESA) e Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ha attraversato il piano degli anelli di Saturno più o meno in corrispondenza di un anello sbiadito, e poco luminoso, formato dai piccoli satelliti Giano – anche noto come Saturno X – ed Epimeteo – o Saturno XI. Questa regione si trova tra gli anelli esterni F e G, a circa 91 mila chilometri dalla superficie di Saturno.

«Ci sono voluti anni di programmazione, ma ora siamo arrivati finalmente lì dove volevamo», ha detto Linda Spilker, project scientist della missione Cassini al Jet Propulsion Laboratory della NASA. «Tutto il team della missione è ansioso di elaborare i dati che arriveranno durante le ultime orbite della sonda vicino agli anelli. Si prospetta un viaggio davvero emozionante».

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Immagine: NASA

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