lunedì 16 gennaio 2017

Hubble programma il destino di Voyager


Le due sonde Voyager della NASA continuano a sfrecciare lungo un territorio inesplorato ai confini del Sistema Solare. Nel loro lungo viaggio stanno misurando il mezzo interstellare, il misterioso ambiente che si trova tra una stella e l’altra nella nostra galassia. Nel frattempo il Telescopio Spaziale Hubble sta tracciando la futura mappa di percorrenza delle navicelle tramite l’osservazione della materia interstellare davanti a loro. Così, anche quando le Voyager, tra circa dieci anni, non avranno più energia e non potranno inviare dati, gli astronomi sapranno lo stesso in quale ambiente si muoveranno le sonde morenti.

«Questa è una grande opportunità per comparare le misure dirette eseguite con le sonde Voyager e quelle eseguite a distanza con l’Hubble», ha commentato Seth Redfield della Wesleyan University a Middletown, in Connecticut,  primo autore della ricerca presentata il 6 gennaio all’incontro invernale dell’American Astronomical Society che si è svolto a Grapevine, in Texas. «Le Voyager stanno campionando piccole regioni dello spazio attraversate a una velocità di circa 60mila chilometri orari. Però non abbiamo idea se queste piccole aree sono comuni oppure rare. Le osservazioni del Telescopio Spaziale Hubble offrono invece una veduta più ampia. Insomma, il telescopio completa il quadro dell’ambiente attraversato dalle navicelle Voyager».


Le prime analisi dell’Hubble hanno rivelato una ricca e complessa ecologia interstellare che comprende molteplici nuvole di idrogeno accompagnato da altri elementi chimici. I dati del telescopio, una collaborazione internazionale tra NASA e Agenzia Spaziale Europea (ESA), insieme alle misure delle Voyager, hanno anche gettato una nuova luce sul modo i cui il Sole viaggia attraverso lo spazio interstellare.


La NASA ha lanciato le sonde gemelle Voyager 1 e Voyager 2 nel 1977. Entrambe hanno prima esplorato i pianeti Giove e Saturno, mentre Voyager 2 ha fatto anche visita a Urano e Nettuno. Attualmente Voyager 1 è a 20 miliardi di chilometri dalla Terra e ciò la rende l’oggetto di fabbricazione umana più lontano in assoluto. Tra 40mila anni raggiungerà la prima stella oltre i confini del Sistema solare, Gliese 445. Voyager 2, invece, si trova a 16 miliardi di chilometri dalla Terra e tra 40mila anni passerà vicino alla stella Ross 248.


Immagine: NASA, ESA, Z. Levay (STScI)

Nessun commento:

Posta un commento

sharethis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...