martedì 31 gennaio 2017

Michele e l'aliante scomparso: alla ricerca della fanciullezza perduta

A Vallascosa, un piccolo paese del Nord Italia, serpeggia una maledizione. I bambini, tutti i bambini, raggiunta una certa età vengono portati in un luogo, sui monti. Da questo luogo tornano  quando tornano  del tutto diversi. Perdono qualunque aspetto del loro lato bambino, e diventano finalmente adulti, ma degli adulti prendono solo il lato peggiore. Se è vero che l’abbandono della fanciullezza significa abbracciare il mondo corrotto degli adulti, è anche vero che a Vallascosa i bambini di ritorno dalla muta – così viene chiamato il malefico passaggio di personalità – perdono del tutto il fanciullo che è in loro, e con esso il loro cuore, la creatività, il sorriso, il significato dell’amicizia, del gioco, della curiosità. Perdono, in poche parole, quella vitalità che hanno tutti i bambini e che, da adulti, sarebbe necessario mantenere per non morire dentro.

Da qui si capisce come, a Vallascosa, questo fatto della muta sia una vera e propria maledizione. Che però viene incrinata quando il piccolo Michele, figlio di un uomo passato alla muta quando aveva la sua età e diventato un alcolizzato padre padrone, compra un aliante con i soldi sottratti dal portafogli del genitore. Giocando sui prati, un bel giorno l’aliante scompare letteralmente nel cielo, davanti agli occhi increduli di Michele e dei suoi giovani amici. La ricerca del giocattolo, al quale Michele è attaccato come solo un bambino sa fare, condurrà il fanciullo verso un mondo di orrori e meraviglie.

Michele e l’aliante scomparso è stato finalista al premio Odissea 2016. Ora viene riproposto in formato ebook dalle edizioni Delos Digital. È la storia di una fanciullezza perduta che bisogna ritrovare a tutti i costi, per non diventare rigidi e freddi come un pezzo di legno destinato ad ammuffire e rinsecchire. Si tratta di un tema, o meglio di una morale, molto abusata in letteratura, ma che nel libro di Maurizio Cometto viene affrontata sotto una nuova luce. Certe morali, insomma, sono eterne. Basta avere la capacità di metterle nella giusta forma.

Nato a Cuneo nel 1971, Maurizio Cometto ha pubblicato numerosi racconti in antologie, siti internet e riviste. Tra i suoi libri pubblicati, il romanzo Il costruttore di biciclette (Il Foglio, 2006), la raccolta L’incrinarsi di una persistenza e altri racconti fantastici (Il Foglio, 2008) e il romanzo per istantanee Cambio di stagione (Il Foglio, 2011). Nel febbraio 2016 è uscito il racconto lungo La macchia, per Acheron Books. Laureato in Ingegneria Meccanica, vive a Collegno.

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