giovedì 19 gennaio 2017

Un altro passo verso il vaccino contro il virus Zika



Ricercatori della Purdue University hanno definito in dettaglio la struttura del virus Zika immaturo. Si tratta di un passo fondamentale per comprendere appieno come il virus infetta gli organismi che lo ospitano, tra cui l’uomo. Inoltre, conoscere la struttura di un virus è di vitale importanza per lo sviluppo di una cura efficace ed, eventualmente, un vaccino.

Zika appartiene al gruppo dei flavivirus, unico genere della famiglia dei Flaviviridae, del quale fanno parte anche i virus della febbre gialla, della dengue, dell’epatite C e dell’encefalite di St. Louis. Questi virus provocano nell’uomo infezioni trasmesse generalmente con le punture di zanzare, a loro volta infettate quando succhiano il sangue di altri animali che fanno, in un certo qual modo, da serbatoio per l’agente virale.

Anche se solamente la forma matura dei flavivirus è considerata infettiva, la popolazione che cresce e si moltiplica nell’organismo colpito è composta da un mix di particelle mature, parzialmente mature e immature. «È probabile che anche la forma immatura del virus Zika giochi un ruolo nell’infezione virale e nella sua diffusione», ha dichiarato Michael Rossmann, professore di scienze biologiche alla Purdue University e primo autore dello studio, pubblicato su Nature Structural & Molecular Biology.

Tra i co-autori figura un altro professore del dipartimento di scienze biologiche, tale Richard Kuhn, direttore, peraltro, del Purdue Institute of Inflammation, Immunology and Infectious Disease. Rossmann e Kuhn hanno anche guidato il gruppo di ricerca che lo scorso anno ha scoperto la struttura del virus Zika maturo. 

Via BioPills

Immagine: il virus Zika, dentro e fuori. Cortesia della Purdue University.

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