lunedì 13 febbraio 2017

Guida alla mostra del DNA e della genetica a Roma

Mostra del DNA a Roma.

La tanto attesa mostra del DNA e della genetica ha finalmente aperto le porte ai visitatori presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, cioè nella stessa struttura che ha ospitato la Mostra dei numeri e la mostra Il mio pianeta dallo spazio pochi anni fa. Il titolo esatto dell’allestimento è DNA. Il grande libro della vita da Mendel alla genomica. L’apertura al pubblico è iniziata il 10 febbraio e l’ingresso sarà possibile fino al 18 giugno 2017.

Ad accogliere i visitatori all’ingresso interno c’è una poesia, stampata sul muro, dello scrittore Aldous Huxley sulla fecondazione e il viaggio degli spermatozoi verso l’ovulo.

Entrando, la prima sala è un piccolo spazio dalle mura nere tappezzate di lettere A, G, T e C colorate e luminose. Sono le iniziali di Adenina, Guanina, Timina e Citosina, le componenti chimiche che formano il DNA e quindi il codice, il programma, senza il quale la vita sulla Terra non esisterebbe.

Alla seconda sala si accede oltrepassando un possente tendone che si apre su una stanza dedicata a quel genio che era Gregor Mendel, un monaco vissuto nell’Ottocento e che, malgrado non fosse stato ancora scoperto il DNA, intuì l’esistenza dei geni e il loro meccanismo di trasmissione ereditaria nelle piante di pisello. Non a caso, in questa stanza è allestita una piccola aiuola centrale dove spunta qualche verde piantina.

Le stanze dedicate a Mendel sono tre in tutto. In una di queste c’è un bel giochino a forma di flipper, uno spazio interattivo come ce ne sono altri nel percorso della mostra. Il giochino consiste nel vedere come, dai geni di due piante di pisello incrociate tra loro, vengono fuori diverse varietà di piantine figlie. Semplificando, è un po’ come vedere la probabilità che, da un uomo con gli occhi azzurri e una donna con gli occhi verdi, nasca un figlio con gli occhi azzurri o verdi.

Dopo le stanze di Mendel, la mostra comincia a fare sul serio. Forse troppo, nel senso che le parti scritte sono davvero tante, col risultato che l’esposizione diventa molto descrittiva. I concetti espressi sono interessanti ma sono tanti, e non sempre comprensibili dopo una lettura veloce per chi non mastica la biologia. A ogni modo, chi non vuole leggere tutto ha la possibilità di informarsi e divertirsi in altro modo grazie ai numerosi video – che spesso sostituiscono le parti scritte – e agli spazi interattivi. Tra questi c’è il vero pezzo forte della mostra: il bosco dei cromosomi.

Mostra del DNA a Roma

Il DNA è racchiuso nel nucleo delle cellule, ed è suddiviso in blocchi chiamati cromosomi. Nel bosco dei cromosomi le persone si trovano dentro al nucleo di una cellula umana e possono camminare tra i cromosomi che spuntano da terra come alberi luminosi. L’esperienza è davvero suggestiva. In fondo alla sala c’è un grande video a parete comandato da un piccolo schermo touch screen dove i visitatori possono selezionare il singolo cromosoma o anche una parte di esso. Al resto ci pensa il computer, che visualizza sulla parete i dettagli del cromosoma o del gene che si trova nella posizione toccata. 

Mostra del DNA a Roma

Vale la pena sostare nel bosco dei cromosomi e godersi il divertimento. Una volta usciti da lì, il percorso della mostra va avanti ancora per molto, affrontando praticamente tutti gli aspetti della genetica. Ecco quindi che ci si imbatte nella sala delle clonazioni, dove tutti gli animali che sono stati clonati dall'uomo, a partire dalla pecora Dolly, sono rappresentati in gesso con le loro dimensioni reali.

Dopo la stanza delle clonazioni ci si ritrova su una grande balconata quadrata dove si può fare una scorpacciata di testi e video che trattano gli argomenti più disparati: terapia genica, staminali, trasposoni, biologia sintetica, medicina rigenerativa, malattie genetiche, ogm, epigenetica e polizia scientifica. Questa, insomma, è la fase dell'approfondimento: la mostra è organizzata proprio come un libro.

Mostra del DNA  a Roma

Sopravvissuti alla carrellata di letture, immagini, video e giochi a go go, i visitatori si imbattono in due stanze dedicate a un paio di interessanti applicazioni della genetica: la paleontologia e la già citata polizia scientifica. Tra le due sale c’è una bella riproduzione di una scena del crimine, quella dell’omicidio di Giacinto Azzurretti, un personaggio fortunatamente inventato per l’occasione.  

Mostra del DNA  a Roma

In definitiva, la mostra è molto ricca. Si capisce l’immenso lavoro che c’è dietro. Diciamo che soddisfa gli interessi più disparati. Chi vuole divertirsi può farlo guardando i video e giocando con gli spazi interattivi. Ma anche chi vuole sapere qualcosa di più sulla genetica avrà pane per i suoi denti. Queste persone, però, sono avvisate: c’è veramente tanta roba da leggere, forse è meglio concentrarsi sugli argomenti che interessano di più. Al resto ci pensano i video.

 Mostra del DNA a Roma

Chi non sapesse nulla, ma proprio nulla, di genetica, magari sarebbe meglio se si leggesse qualcosa sul DNA prima di comprare il biglietto. In questo resoconto viene spiegata qualche nozione base, sperando di aiutare qualche sprovveduto. A pensarci bene, comunque, forse la mostra è un po’ complessa per i bambini, ma con l’aiuto di un adulto può diventare facilmente comprensibile e divertente. State dietro ai vostri figli, insomma, guidateli, e rispondete a tutte le loro curiosità. Alla fine ne sarà valsa la pena.

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