mercoledì 11 marzo 2020

Il mio quartiere è un baluardo contro il coronavirus


Il mio quartiere di Roma è un baluardo contro il coronavirus. Nei negozi si entra uno alla volta o pochi alla volta. Ma la vera forza sono i bar. Al bar Pinco Pallo i baristi hanno la mascherina e hanno persino levato i tavolini, non ci si può sedere all'interno. Al bar Panco Pinco hanno messo dei segnali rossi per terra per indicare dove bere il caffè e come tenere le distanze. Al bar Tizio ti disinfettano le mani con l'amuchina e ti fanno bere il caffè di fuori, all'aperto.

In generale regna una sana paranoia. Si moltiplicano giorno per giorno le persone con la mascherina. I negozi sono mezzi vuoti, a parte la farmacia e il supermercato, dove si entra pochi alla volta e si rispetta la distanza di un metro (cosa non facile ma favorita dai rimproveri del personale). I due negozi cinesi e l'unico pub di quartiere hanno chiuso fino a data da destinarsi. Se ci si incontra sul marciapiede ci si allontana fino a un metro di distanza. La gente tende a stare a casa.

Sono convinto che il mio quartiere ci salverà. Ma sono anche sicuro che presto faranno chiudere tutti i negozi non essenziali. Tanto, quelli aperti sono già mezzi vuoti, incassano poco e sono un rischio, seppur minimo. Per non parlare dei ristoranti, costretti a stare chiusi dalle 18 in poi e quindi a rinunciare al loro miglior incasso, cioè la cena.

Il governo italiano ha già annunciato che non si escludono misure più stringenti per tutto il paese, e ogni cosa fa pensare che arriveremo proprio a ciò, nella speranza che questa brutta storia, che non ha eguali dalla guerra a oggi, finisca il più presto possibile.

11 commenti:

  1. Purtroppo lo penso anche io. Ma a questo punto, 15 giorni di misure ancora più stringenti non fanno male a nessuno...

    Moz-

    RispondiElimina
  2. Io non me lo aspettavo, ma anche qui da me, nel profondo sud, hanno preso la cosa molto sul serio.
    E meno male, visto che probabilmente abbiamo la peggiore sanità della nazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravi. Pare proprio che la prevenzione sia la migliore arma che abbiamo, e purtroppo più si scende da nord a sud, meno posti letto in terapia intensiva ci sono. Già nel Lazio ne abbiamo meno della Lombardia.

      Elimina
  3. Dal Veneto ti dico speriamo finisca tutto presto. A parte 4 pirla tutti stiamo cercando di fare sacrifici

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Detto tra noi mi sa che il coprifuoco durerà più di due settimane. Incrociamo le dita e armiamoci di pazienza (e calma).

      Elimina
  4. Situazione incredibile, confermo quello che dice l'amico e vicino fperale. Si deve essere inflessibili, lo si doveva essere fin dall'inizio chiudendo tutto subito. Ora Conte ha annunciato chiusure quasi totali, timoroso di toccare la Confindustria. Temo (ma spero di sbagliarmi), tra qualche giorno, sarà più duro ancora. Sforiamo il pareggio di bilancio, se non lo facciamo ora, non ci saranno occasioni di farlo in futuro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il deficit sarà sforato ma detto tra noi mi aspettavo qualcosa di più dall'Europa. Invece gli Stati dell'Unione sono praticamente da soli. Farmacie, medici e supermercati li devi tenere aperti, non puoi chiudere tutto. Non vorrei essere nei panni del governo. Pure i tabaccai... se li chiudi come gestisci l'astinenza da sigarette? (io non fumo). Ho dei dubbi sul tenere aperti i negozi di audio e video e altre cose come le lavanderie.

      Elimina
    2. Tante aziende poi potrebbero chiudere, se non altro per tutelare operai e altri lavoratori.

      Elimina
    3. Esatto, visto che il contagio è così facile, bisogna chiudere di più, il più possibile, non solo invitando a chiudere, ma obbligando a chiudere, anche se in teoria non si può fare ... ora di deve fare (le sigarette lanciatele con gli aerei, con la cioccolata, come dopo la guerra), e sull'Europa, entità economica prima di tutto, non sociale, non umanitaria, mi aspetto poco. Ci dobbiamo impegnare noi, a ricostruirla, a partire dal welfare (ecco a cosa ci hanno portato i tagli alla sanità, a dover scegliere quale paziente ha più possibilità di vita).
      p.s.
      E le parrucchiere/estetiste che cazzo ci facevano ancora aperte?

      Elimina
    4. Oltre alle sacrosante iniziative immediate che vanno prese, stanno emergendo un sacco di punti deboli del sistema vigente, dal punto di vista nazionale e internazionale. Alla fine dell'emergenza non vedremo più tutte le cose come prima.

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...