giovedì 14 settembre 2017

“I racconti della biblioteca fantastica” di Icilio Bianchi

Le edizioni Cliquot presentano in formato ebook un'antologia di racconti gotici scritti nei primissimi anni del Novecento da un autore italiano dimenticato. Si chiamava Icilio Bianchi, nacque nel 1890 e non è noto esattamente quando morì. 

La raccolta recuperata dalla redazione di Cliqout comprende precisamente sette storie di Icilio Bianchi il quale, anche con lo pseudonimo Ycil Whites, pubblicò le sue storie insieme ad altri autori nella Biblioteca fantastica dei giovani italiani, un prodotto editoriale che vide la luce nel lontano 1907. 

Lo scopo della Biblioteca – e quindi della Società Editrice Milanese che la pubblicava – era quello di uscire in volumi da sedici racconti, anche se prima di tutto uscirono in edicola dei fascicoletti speciali al costo di dieci centesimi contenenti, ciascuno, un singolo racconto. 

All'epoca i racconti erano illustrati da tale Ottavio Rodella (Tavio), così, tanto per non farsi mancare niente, l'attuale edizione Cliquot mantiene al suo interno i medesimi disegni. 

I racconti della biblioteca fantastica di Icilio Bianchi si aggiunge alla collana Generi per fare compagnia ad altri autori italiani riscoperti dalla casa editrice romana Cliquot che, per sua stessa affermazione, «punta al recupero, cioè alla proposta o riproposta nell’era digitale, di opere realizzate nel passato e rimaste intrappolate troppo a lungo nella limitatezza del supporto cartaceo». La collana Generi include tra le sue fila anche le opere di Daniele Oberto Marrama (1874-1912), Vasco Mariotti (1906-1962) e Calogero Ciancimino (1899-1936). 

lunedì 7 agosto 2017

Le meraviglie del Museo Nazionale Romano



Il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo a Roma, all’altezza della Stazione Termini, è in assoluto tra le più grandi collezioni museali di arte classica risalenti all’Antica Roma. Il notevole numero di affreschi, mosaici, statue e oggetti di ogni forma e dimensione include reperti archeologici provenienti da ogni parte d’Italia, anche se prevalentemente dalla città di Roma e da zone che attualmente fanno parte della provincia come ad esempio il comune di Palestrina. 

La collezione è distribuita su quattro grandi piani, di cui un piano terra, due piani superiori e un seminterrato nel quale sono custoditi piccoli oggetti, monete di ogni periodo storico, dalla fondazione di Roma alla sua caduta, e gioielli. Nel seminterrato è anche esposto il corpo di una bambina di 12 anni perfettamente mummificato e riconosciuto come il più antico resto umano conservato di un cittadino dell’Antica Roma. 

Sempre pieno di turisti arrivati da tutto il mondo, il Museo Nazionale Romano dovrebbe essere una delle tappe fondamentali per chi decidesse di visitare la vecchia capitale dell’Impero. La Galleria Borghese, i Musei Capitolini e i Musei Vaticani fanno la loro bella figura, certo, ma anche il museo di Palazzo Massimo non scherza affatto. 

Il Museo Nazionale Romano è distribuito in varie sedi ma quella presso la Stazione Termini è imparagonabile alle altre per ricchezza di reperti e dimensione. Nonostante ciò, vale la pena fare una visita anche alla seconda sede in ordine di importanza, quella presso la Crypta Balbi, situata in Via delle Botteghe Oscure laddove sorgeva, un tempo, l'area romana denominata Campo Marzio.

venerdì 21 luglio 2017

Urania Millemondi 78: Progetto Giove. Tre romanzi di Fredric Brown

Non è troppo tardi per segnalare l'uscita in edicola del libro più maturo di Fredric Brown: Progetto Giove. Il romanzo fa parte di un tris di romanzi completi dell'autore raggruppati in un unico volume argentato, l'Urania Millemondi numero 78. Al suo interno anche un'altra storia di fantascienza, Gli strani suicidi di Bartlesville, e un giallo dal titolo Uno strano cliente. quest'ultimo è un giallo tendente al bizzarro, in perfetto stile Fredric Brown, l'autore più venduto da Urania insieme ad Arthur C. Clarke. Per accaparrarsi il volume c'è tempo fino alla fine di luglio. In alternativa la Mondadori mette a disposizione l'ebook a tempo indeterminato sugli store online.


PROGETTO GIOVE

Il romanzo di Fredric Brown (1906-1972) dal titolo Progetto Giove vide la luce nel 1953 ed è la storia di Max Andrews, un tecnico dei razzi che all'età di cinquantasette anni sogna di vedere l'uomo su Giove dopo il già effettuato sbarco sulla Luna. Max Andrews è un ex astronauta che ha dovuto interrompere la sua carriera a causa di un grave infortunio. Sogna le stelle ed ha la volontà e la determinazione per far compiere alla specie umana un piccolo passo verso di esse, e quel piccolo passo si chiama Giove. Max si muove sia dal punto di vista politico che tecnico per raggiungere il suo obiettivo. Il primo passo del suo piano è far approvare il progetto al governo americano, e il secondo passo prevede che sia lui stesso a guidare il progetto. Max è un uomo che non crede nelle barriere (fisiche o concettuali), un uomo a cui la relatività «fa arrabbiare perché cerca di porre dei limiti» alla velocità dei razzi spaziali. 

Progetto Giove è la storia di una nuova era spaziale alle porte, in cui l'umanità, spinta dal bisogno di rivalsa dell'ex astronauta Max Andrews, ha l'occasione di tornare a esplorare lo spazio dopo un lungo periodo di sonnolenza.

GLI STRANI SUICIDI DI BARTLESVILLE

In una piccola cittadina americana si susseguono alcuni suicidi ravvicinati e apparentemente inspiegabili. La polizia tende ad archiviare subito il caso, ma la provvidenza vuole che un cane si ammazzi lanciandosi sotto la macchina di uno scienziato capitato lì per passare le vacanze. Lo spirito di ricerca di quell'uomo lo spinge a indagare sulla misteriosa serie di suicidi. 

Una curiosità del romanzo è che la causa dei suicidi misteriosi viene svelata sin dalle prime pagine. Il lettore sa, mentre i personaggi sono all'oscuro di tutto. Per questo motivo, ma non solo, viene fuori una storia tutto sommato divertente, anche se Gli strani suicidi di Bartlesville non è certo l'opera più simpatica dell'autore.

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